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Impianto dentale: costi, tempi e destinazioni

Il costo di un impianto dentale in Italia è il motivo per cui ogni anno decine di migliaia di persone valutano di curarsi all'estero, ed è anche il motivo per cui il turismo dentale è oggetto di un dibattito acceso: l'associazione nazionale dei dentisti italiani ha preso posizione pubblicamente sul tema e la questione è arrivata in televisione. L'obiezione principale non riguarda i materiali né i prezzi, che nessuno contesta, ma i tempi biologici e la continuità delle cure. È un'obiezione seria e questa pagina non la aggira. Qui troverà come si compone il prezzo di un impianto, che cosa coprono la mutua e la dichiarazione dei redditi, dove vanno gli italiani e come si distingue un piano di cura realistico da uno compresso.

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Revisionato dal punto di vista medico da Musa Kaya, Odontoiatria. Scritto da Asli Diken.
Aggiornato il 16 settembre 2024 · Standard editoriali

Impianto Dentale all'estero in sintesi

prezzo di partenza, 3 luglio 2026da 320 €Solo trattamento

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Storie dei pazienti

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Alex

Settoplastica

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Laura

Impianto Dentale

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Louren

Gastrectomia a Manica

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Mark Chambarlein

Trapianto Capelli

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Josephine Nyella

Allungamento Gambe

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Youssef

Rinoplastica

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Helen Totsis

Impianto Dentale

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Jacqueline Davies

Gastrectomia a Manica

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Anıl Chopra

Trapianto Capelli FUE

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Damon

Ginecomastia

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Impianto dentale: costi, tempi e destinazioni

Un impianto dentale sostituisce la radice di un dente mancante con una vite in titanio o in zirconia inserita nell'osso mascellare. Sopra la vite si fissa un moncone e, su questo, la corona, cioè la parte visibile. Non è un intervento unico ma un percorso a tappe, perché l'osso deve integrarsi con l'impianto prima che venga applicata la protesi definitiva. Questa è la ragione per cui un preventivo ha senso solo se si sa quali componenti e quali sedute comprende, ed è anche la ragione per cui i tempi non si possono comprimere a piacere.

Quanto costa un impianto dentale in Italia e all'estero

I preventivi per un impianto sono difficili da confrontare perché la parola impianto indica cose diverse a seconda di chi la scrive. Uno studio quota la sola vite, un altro l'intera riabilitazione del dente, un terzo comprende anche la diagnostica e i controlli. Messi uno accanto all'altro, il primo sembrerà sempre il più conveniente e spesso si rivela il più caro. Chieda che il preventivo sia dettagliato voce per voce:

  • L'impianto, con marca e sistema implantare indicati per esteso. È la voce che varia di più tra un preventivo e l'altro.
  • Il moncone, il pilastro che collega l'impianto alla corona. A volte è compreso nel prezzo dell'impianto, a volte no, e un moncone personalizzato costa più di uno standard.
  • La corona, con il materiale specificato. Metallo-ceramica, zirconia e ceramica integrale non hanno lo stesso prezzo né lo stesso comportamento nel tempo.
  • La diagnostica, cioè la TAC cone beam e la pianificazione del caso. Un preventivo emesso senza una TAC è una stima commerciale, non un piano di trattamento.
  • Gli interventi preliminari, come estrazioni, innesto osseo o rialzo del seno mascellare. È la variabile più grande dell'intero preventivo e si decide solo dopo la TAC.
  • I controlli e la protesi definitiva, che arrivano mesi dopo. Verifichi se la seduta di applicazione della corona definitiva è già compresa nel prezzo.

Il prezzo di partenza per impianto e la base su cui è calcolato sono indicati nel riquadro in cima a questa pagina, e ogni clinica espone il proprio nella sua scheda. I prezzi variano anche da un paese all'altro e ciascuna pagina di destinazione riporta i valori aggiornati. Prima di confrontare, però, si faccia fare un preventivo dettagliato anche in Italia: senza quel termine di paragone starebbe confrontando una cifra reale con una immaginata.

Al costo delle cure va sommato tutto ciò che nessun preventivo contiene: viaggio e alloggio per due trasferte, le giornate di lavoro perse per entrambe, un eventuale accompagnatore e il costo di sistemare un problema in Italia se dovesse presentarsi. Se la destinazione si raggiunge via terra, tenga conto che molti trasferimenti organizzati verso i Balcani e l'Est Europa sono viaggi in pullman di dieci o dodici ore con partenze prima dell'alba: è un dettaglio che cambia la valutazione, soprattutto per la seconda trasferta e per chi ha appena subito un intervento. Su un impianto singolo queste voci possono assorbire buona parte del risparmio; su una riabilitazione ampia lo stesso spostamento si distribuisce su molte più cure e il calcolo cambia.

Mutua, fondi sanitari e detrazione fiscale

L'implantologia è in linea di massima esclusa dalle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale, che interviene sulle cure odontoiatriche solo in situazioni particolari e per categorie protette. In pratica, per la quasi totalità dei pazienti l'impianto è una spesa privata, in Italia come all'estero. Verifichi comunque presso la sua ASL se rientra in una delle condizioni previste.

Le due leve concrete sono altre. La prima è un fondo sanitario integrativo o una polizza odontoiatrica, spesso legati al contratto di lavoro: coprono una quota delle spese dentali secondo massimali annui, e vanno letti guardando due cose, il massimale per l'implantologia e se le prestazioni ricevute all'estero rientrano o sono escluse. La seconda è la detrazione fiscale delle spese sanitarie in dichiarazione dei redditi. Le spese odontoiatriche sono in generale detraibili se documentate e pagate con mezzi tracciabili, ma le condizioni applicabili alle prestazioni ricevute fuori dall'Italia, i documenti richiesti e le eventuali traduzioni non sono banali. Non le troverete risolte qui: chieda al suo commercialista o al CAF, oppure verifichi la documentazione dell'Agenzia delle Entrate, e faccia la verifica prima di partire, non dopo. In ogni caso conservi fatture quietanzate, ricevute dei pagamenti tracciabili e la documentazione clinica.

Tempi di guarigione e carico immediato: cosa è realistico

Questa è la parte su cui si gioca la credibilità di qualunque piano di cura, e su cui si concentra la critica degli odontoiatri italiani al turismo dentale. Vale la pena affrontarla per intero.

L'osteointegrazione, cioè il processo con cui l'osso cresce attorno alla vite e la fissa, richiede mesi e non giorni: in genere qualche mese alla mandibola e di più al mascellare superiore, dove l'osso è meno denso. Non è un tempo comprimibile con la tecnica o con l'organizzazione, perché dipende dalla biologia del paziente. Anche fra l'estrazione di un dente e l'inserimento dell'impianto passano di norma delle settimane, salvo i casi in cui il clinico giudichi possibile procedere nella stessa seduta. Per questo un percorso normale prevede due trasferte: la prima per l'intervento, la seconda, mesi dopo, per il moncone e la corona definitiva.

Il carico immediato è la tecnica che permette di applicare una protesi provvisoria subito dopo l'inserimento degli impianti, senza attendere l'osteointegrazione completa. È una procedura documentata e legittima, ma non è universale: richiede osso sufficiente per ottenere una buona stabilità primaria dell'impianto nel momento in cui viene inserito, una situazione parodontale sana e una valutazione caso per caso. Due punti vanno chiari fin dall'inizio. Il primo è che la protesi applicata subito è provvisoria: quella definitiva arriva mesi dopo, e va messa in conto. Il secondo è che il carico immediato accorcia l'attesa del provvisorio, non i tempi biologici di guarigione.

Ne segue la domanda che più spesso viene rivolta al turismo dentale: si può riabilitare una bocca in una settimana? Per una protesi provvisoria su impianti a carico immediato, in casi selezionati e con una diagnostica adeguata, sì. Per un percorso completo fino alla protesi definitiva, no, e nessuna organizzazione può cambiarlo. Se un preventivo promette una riabilitazione completa e definitiva in pochi giorni, chieda che il piano sia messo per iscritto seduta per seduta, con l'indicazione di quando verrà applicata la protesi definitiva e di quante trasferte servono. La risposta a quella richiesta le dirà più di qualsiasi recensione. Diffidi inoltre di un piano di cura formulato a distanza sulla base di una sola panoramica: senza una TAC non si conosce né il volume osseo né la posizione delle strutture anatomiche, ed è esattamente da lì che nascono le complicazioni più discusse.

Quando manca l'osso: innesto, rialzo del seno e impianti zigomatici

La mancanza di osso è il motivo più frequente per cui a un paziente viene detto che non può ricevere impianti, e quasi mai è un no definitivo. Quando l'osso si è riassorbito, dopo anni di edentulia o in seguito a una parodontite, esistono tre strade principali e la scelta dipende da quanto osso resta e in quale zona.

  • L'innesto osseo aggiunge volume dove manca, con osso autologo, di banca o materiale sintetico. Se il difetto è contenuto si esegue nella stessa seduta dell'impianto; se è ampio si fa prima e richiede mesi di attesa, quindi una tappa in più e, in un percorso all'estero, spesso una trasferta in più. Approfondimento: innesto osseo.
  • Il rialzo del seno mascellare riguarda i settori posteriori del mascellare superiore, dove il seno tende ad abbassarsi dopo la perdita dei molari e lascia poca altura ossea. La membrana viene sollevata e si inserisce materiale da innesto al di sotto. Approfondimento: rialzo del seno mascellare.
  • Gli impianti zigomatici sono impianti lunghi che non si ancorano al mascellare ma all'osso zigomatico, quello dello zigomo, che pressoché non si riassorbe. Si utilizzano nei riassorbimenti gravi del mascellare superiore e il loro vantaggio principale è che evitano l'innesto e i mesi di attesa che comporta, permettendo di riabilitare l'arcata in tempi molto più brevi. È però una chirurgia sensibilmente più impegnativa di un impianto convenzionale e richiede un'équipe con esperienza specifica: chieda quanti casi zigomatici esegue la struttura ogni anno e chi li esegue.

A decidere quale strada sia percorribile è la diagnostica. Una TAC cone beam misura il volume osseo disponibile punto per punto e individua il nervo alveolare e il seno mascellare; una radiografia panoramica non lo fa. Se una struttura le conferma di poter procedere senza aver visto un esame tridimensionale, chieda la TAC prima di accettare il preventivo.

Dove vanno gli italiani: le destinazioni e come si differenziano

Per un paziente italiano contano soprattutto due cose che distinguono una destinazione dall'altra: come ci si arriva, dato che le trasferte sono due, e se il paese appartiene all'Unione europea, il che incide sulla regolamentazione professionale e sulle tutele in caso di contestazione.

Croazia

È la destinazione più cercata dai pazienti italiani, per una ragione pratica: dal Nord Est si raggiunge in auto in poche ore, il che rende la seconda trasferta un impegno di giornata anziché un viaggio. Fa parte dell'Unione europea, con i vincoli professionali che ne derivano. Flymedi non ha ancora cliniche croate a catalogo.

Albania

Tirana è a poco più di un'ora di volo da diversi aeroporti italiani e i prezzi si collocano nella fascia bassa. L'Albania non fa parte dell'Unione europea, quindi le tutele e le procedure di reclamo seguono regole diverse da quelle di un paese comunitario. Anche in questo caso Flymedi non ha ancora cliniche albanesi a catalogo.

Ungheria

Impianto dentale in Ungheria. Il paese con la tradizione più lunga nel turismo dentale europeo, concentrata tra Budapest e la città di confine di Sopron, e le sue strutture sono abituate da decenni a organizzare percorsi su due trasferte. È un paese dell'Unione europea.

Polonia

Impianto dentale in Polonia. Condizioni simili a quelle ungheresi, con studi abituati ai pazienti dell'Europa occidentale a Cracovia e Varsavia, e si raggiunge comodamente in aereo. Anche la Polonia è un paese dell'Unione europea.

Turchia

Impianto dentale in Turchia. Ha la maggiore concentrazione di strutture abituate a pazienti internazionali e i preventivi più bassi, ma è anche il mercato in cui le differenze tra una clinica e l'altra sono più marcate, e non appartiene all'Unione europea. Le domande dell'elenco più sotto qui contano più che altrove.

Compaiono meno spesso nel dibattito italiano, ma vale la pena citarle: la Spagna, interessante soprattutto per chi vi si reca già con regolarità, e la Romania, che compare spesso negli elenchi dei confronti italiani. Se vuole partire dalle strutture anziché dal paese, la sezione odontoiatria raccoglie tutti i trattamenti dentali disponibili.

Continuità terapeutica: controlli, garanzia e cosa succede al ritorno

È il secondo argomento su cui insistono gli odontoiatri italiani, ed è fondato. Un impianto non è concluso quando viene inserito: controlli periodici, igiene professionale e interventi tempestivi sui problemi iniziali fanno parte della cura, non sono un servizio accessorio. Quando chi ha eseguito il lavoro si trova a mille chilometri di distanza, questa parte va organizzata prima di partire.

  • Si faccia consegnare la documentazione completa. Cartella clinica, referto operatorio, marca, modello e numero di lotto degli impianti inseriti, radiografie prima e dopo l'intervento e certificato di garanzia. Senza il riferimento del sistema implantare uno studio italiano non può ordinare i componenti compatibili, ed è su questo che si bloccano molte riparazioni anni dopo.
  • Organizzi i controlli in Italia prima di partire. Un odontoiatra italiano non è tenuto a farsi carico del lavoro di un collega e alcuni rifiutano di intervenire su sistemi che non conoscono. Molti accettano però di seguire controlli e igiene. Ne parli con uno studio vicino a casa prima di prenotare, non dopo.
  • La perimplantite è il problema a lungo termine più frequente. È l'infiammazione dei tessuti attorno all'impianto con perdita di osso, decorre a lungo senza dolore e per questo viene individuata tardi. I controlli periodici servono esattamente a intercettarla quando è ancora trattabile.
  • Chieda la garanzia per iscritto e ne legga le esclusioni. Deve indicare che cosa copre, per quanto tempo, che cosa la fa decadere, se impianto e corona sono trattati allo stesso modo e chi sostiene le spese di un eventuale nuovo viaggio. Una garanzia che copre il componente ma non la prestazione né la trasferta è un'altra cosa.
  • In caso di contenzioso vale la legge del paese di cura. Una controversia si affronta davanti alle autorità e secondo le norme dello Stato in cui è stata prestata l'assistenza, con i costi che ne derivano. È una delle differenze reali rispetto a una cura ricevuta in Italia ed è giusto conoscerla prima, non dopo.

Le domande da fare prima di prenotare

Rivolga le stesse domande a tutte le strutture che sta valutando, comprese quelle italiane, e confronti le risposte affiancate. È il modo più rapido per capire come lavora ciascuna.

  1. Chi esegue l'intervento, con quale formazione e quanti casi come il mio tratta ogni anno?
  2. Il piano di trattamento viene formulato dopo una TAC cone beam o prima di qualunque esame?
  3. Quale marca e quale sistema implantare utilizzate, e me lo confermate per iscritto?
  4. Quale laboratorio realizza la protesi e con quale materiale?
  5. Quante sedute e quante trasferte prevede il piano, e quando viene applicata la protesi definitiva?
  6. Che cosa succede, in tempi e in costi, se durante l'intervento risulta necessario un innesto non previsto?
  7. Che cosa copre la garanzia, per quanto tempo e che cosa la fa decadere?
  8. Chi si occupa dei controlli quando torno in Italia, e quale documentazione mi consegnate?
  9. Che cosa è escluso dal preventivo? È la domanda che rivela le differenze reali.
  10. In quale lingua si svolge il colloquio informativo e la firma del consenso?

Opzioni di pagamento e finanziamento

Il costo del trattamento può essere dilazionato in rate mensili, con condizioni che variano in base al paese di residenza, su un periodo fino a 72 mesi. Per l'Italia, come per Francia, Spagna e Romania, il limite è di 1.500 € su un massimo di 3 mesi, mentre in altri mercati europei gli importi e le durate sono maggiori. Il tasso viene calcolato individualmente, sulla base della storia creditizia. È accettato anche il pagamento con le principali carte (Visa, MasterCard, AMEX, Discover) in 3, 6 o 12 rate, con una commissione di gestione del 10%. I dettagli sulle condizioni e sulla procedura di richiesta sono nella nostra pagina dei piani di pagamento.

Risultati reali: prima e dopo

Foto fornite dalle cliniche che hanno eseguito il trattamento, con il consenso del paziente. Ogni foto è attribuita alla sua clinica.

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Cosa dicono i pazienti Come raccogliamo le recensioni

Recensioni lasciate da pazienti trattati tramite Flymedi per questo trattamento. Ognuna è scritta nella lingua del paziente.

G.· Impianto DentaleVerificata

5,0 · 28 luglio 2025

Ho scelto Dentavivo per i miei impianti dentali e sono davvero soddisfatta! I medici sono stati molto professionali e attenti. Flymedi ha organizzato tutto, dal viaggio all’alloggio, così non ho dovuto preoccuparmi di nulla. Il prezzo in Turchia è incredibile rispetto all’Italia e la qualità è altissima.

M.· Impianto DentaleVerificata

5,0 · 3 luglio 2025

Ho fatto gli impianti dentali alla Dentavivo Clinic e sono felicissima. Flymedi ha organizzato tutto nei minimi dettagli. Clinica moderna, medici super bravi, e prezzi ottimi.

L.· Impianto DentaleVerificata

5,0 · 14 giugno 2025

Mi sono sottoposto a un impianto dentale e il servizio è stato eccezionale. Ho risparmiato molto rispetto all’Italia e ho ricevuto cure eccellenti. Grazie Flymedi per il supporto continuo!

M.· Impianto DentaleVerificata

5,0 · 13 maggio 2025

Avevo perso un dente da anni ma avevo paura del dolore. A Istanbul European Clinic mi hanno tranquillizzata fin dal primo giorno. L’impianto è stato inserito con grande precisione e senza fastidi. La clinica è molto moderna e pulita. Ora posso masticare senza problemi e il sorriso è completo. Sono davvero felice del risultato finale

317 recensioni

Domande frequenti

Risposte del team di contenuti medici, revisionate dal revisore medico indicato in questa pagina.

Quanto costa un impianto dentale?
Dipende da che cosa comprende il preventivo, ed è questa la ragione per cui i confronti tra cifre isolate sono fuorvianti. Una riabilitazione completa di un dente comprende l'impianto, il moncone, la corona, la diagnostica con TAC e, se necessari, estrazioni o innesto osseo, oltre ai controlli e alla protesi definitiva. Il prezzo di partenza per impianto e la sua base di calcolo sono nel riquadro in cima a questa pagina, e ogni clinica indica il proprio nella scheda. Chieda sempre il preventivo dettagliato voce per voce e domandi che cosa non è compreso.
Quanto costa l'impianto di un solo dente?
Per un dente singolo il preventivo dovrebbe indicare separatamente l'impianto, il moncone e la corona: sono tre voci, non una, e la differenza tra i preventivi nasce quasi sempre da quante ne sono incluse. Su un impianto singolo, inoltre, il costo del viaggio incide molto: due trasferte e le relative giornate di lavoro perse possono assorbire buona parte del risparmio rispetto all'Italia. È il caso in cui conviene di più fare il conto completo prima di decidere.
Quanto costa un impianto di 4 denti?
Attenzione a una possibile confusione: quattro denti mancanti non richiedono necessariamente quattro impianti, perché due impianti possono sostenere un ponte di più elementi. Quando invece manca un'intera arcata si ricorre di solito a soluzioni che poggiano l'intera protesi fissa su quattro o sei impianti. Il preventivo va quindi letto contando separatamente il numero di impianti e il numero di elementi protesici: sono due voci diverse e confonderle è il modo più comune di sbagliare un confronto.
Quante sedute ci vogliono per un impianto dentale?
Un percorso ordinario prevede una prima visita con TAC e piano di trattamento, la seduta chirurgica di inserimento, un controllo post-operatorio e, a distanza di mesi, le sedute per il moncone e la corona definitiva. In un trattamento all'estero questo si traduce di norma in due trasferte, perché l'osteointegrazione richiede mesi e non si può accelerare. Se un preventivo prevede tutto in un'unica settimana, chieda per iscritto quando verrà applicata la protesi definitiva.
L'impianto dentale è coperto dalla mutua?
In linea di massima no. L'implantologia è esclusa dalle prestazioni ordinarie del Servizio sanitario nazionale, che interviene sulle cure odontoiatriche solo in situazioni particolari e per categorie protette: verifichi presso la sua ASL se rientra in una di queste. Le coperture concrete arrivano semmai da un fondo sanitario integrativo o da una polizza odontoiatrica, spesso collegati al contratto di lavoro. In quel caso controlli due cose nel contratto: il massimale annuo previsto per l'implantologia e se le prestazioni ricevute all'estero sono incluse o escluse.
Le spese dentali sostenute all'estero sono detraibili?
Le spese sanitarie sono in generale detraibili in dichiarazione dei redditi se documentate e pagate con mezzi tracciabili, ma le condizioni che si applicano alle prestazioni ricevute fuori dall'Italia, i documenti richiesti e le eventuali traduzioni meritano una verifica caso per caso. Questa pagina non le fornisce una risposta definitiva: si rivolga al suo commercialista o a un CAF, oppure consulti la documentazione dell'Agenzia delle Entrate, e lo faccia prima di partire. Nel frattempo conservi fatture quietanzate, ricevute dei pagamenti tracciabili e tutta la documentazione clinica.
Cos'è il carico immediato e quando è indicato?
È la tecnica che consente di applicare una protesi provvisoria subito dopo l'inserimento degli impianti, senza attendere l'osteointegrazione completa. È indicata quando l'osso è sufficiente a garantire una buona stabilità primaria dell'impianto e la situazione parodontale è sana, e va valutata caso per caso su una TAC. Due precisazioni utili: la protesi applicata subito è provvisoria, e quella definitiva arriva mesi dopo; e il carico immediato riduce l'attesa estetica, non i tempi biologici di guarigione.
Cosa sono gli impianti zigomatici?
Sono impianti più lunghi dei convenzionali che si ancorano all'osso zigomatico, quello dello zigomo, anziché al mascellare. Si utilizzano nei casi di riassorbimento osseo grave del mascellare superiore e il loro vantaggio principale è che permettono di evitare l'innesto osseo e i mesi di attesa che comporta. Sono però una chirurgia più impegnativa e richiedono esperienza specifica: chieda alla struttura quanti casi zigomatici esegue ogni anno e chi li esegue.
Chi si occupa dei controlli quando torno in Italia?
Controlli periodici e igiene professionale possono in genere essere seguiti da uno studio italiano, ma un odontoiatra non è tenuto a farsi carico del lavoro di un collega e alcuni non intervengono su sistemi implantari che non conoscono o per i quali non possono procurare i componenti. Per questo servono la cartella clinica e soprattutto marca, modello e numero di lotto degli impianti. Individui lo studio che la seguirà prima di partire e chieda conferma che accetti di prenderla in carico.
Quanto dura un impianto dentale?
La durata non è illimitata e dipende dal paziente quanto dalla clinica: volume osseo, igiene orale, fumo, patologie associate come il diabete e regolarità dei controlli incidono tutti sul risultato a lungo termine. La corona, inoltre, si usura prima dell'impianto e può dover essere sostituita mentre l'impianto resta in sede. Una stima realistica per il suo caso può darla soltanto il clinico dopo la visita.
Conviene davvero curarsi all'estero?
Dipende dall'ampiezza del trattamento e dalla sua disponibilità a organizzare due trasferte e il follow-up. Su un impianto singolo il risparmio può essere in gran parte assorbito da viaggio, alloggio e giornate di lavoro perse. Su una riabilitazione ampia lo stesso spostamento si distribuisce su molte più cure e la differenza resta significativa. Conviene meno se il caso è complesso, se ha una parodontite in corso, se non può garantire la seconda trasferta o se non ha ancora trovato in Italia uno studio disposto a seguirla.

Informazioni su questa pagina

Scritto da Asli Diken. Revisionato dal punto di vista medico da Musa Kaya, Odontoiatria. Contenuto aggiornato il 16 settembre 2024. Prossima revisione programmata: 16 settembre 2025.

Questa pagina contiene informazioni generali, non consigli medici personali. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una valutazione individuale da parte di un medico che l'ha visitata.

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