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Chirurgia refrattiva

La chirurgia refrattiva corregge miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia modificando il modo in cui l’occhio mette a fuoco la luce, e il LASIK ne è solo una delle tecniche. In Italia i listini pubblicati vanno da circa 800 € a oltre 2.400 € per occhio per la stessa tecnica: questa pagina spiega da che cosa dipende quella differenza, che cosa comprende un preventivo, quali difetti si correggono con quale metodica e quanto tempo serve davvero per recuperare.

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Revisionato dal punto di vista medico da Akif Ozdamar, Cura degli Occhi. Scritto da Abdulaziz Ali.
Aggiornato il 15 settembre 2024 · Standard editoriali

Lasik all'estero in sintesi

prezzo di partenza, 10 giugno 2026da 1790 €Solo trattamento

Le cifre sono intervalli, non promesse. L'idoneità richiede una valutazione individuale da parte di un medico.

Cliniche per Lasik

Ogni clinica stabilisce il proprio prezzo: verifichi cosa include prima di confrontarne due.

Le cliniche sono valutate e ordinate da Flymedi. Come funziona la classifica.

Storie dei pazienti

Pazienti curati tramite Flymedi, con parole loro. Nulla viene caricato o riprodotto finché non premi play.

Alex

Settoplastica

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Laura

Impianto Dentale

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Louren

Gastrectomia a Manica

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Mark Chambarlein

Trapianto Capelli

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Josephine Nyella

Allungamento Gambe

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Youssef

Rinoplastica

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Helen Totsis

Impianto Dentale

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Jacqueline Davies

Gastrectomia a Manica

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Anıl Chopra

Trapianto Capelli FUE

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Damon

Ginecomastia

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Chirurgia refrattiva

La chirurgia refrattiva è l’insieme degli interventi che correggono un difetto visivo modificando il modo in cui l’occhio mette a fuoco la luce. Riguarda quattro difetti: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Il LASIK è la tecnica più conosciuta, ma è una fra diverse, accanto alla FemtoLASIK, alla PRK, alla SMILE e alle lenti intraoculari.

Sul prezzo conviene essere diretti. I listini pubblicati dai centri italiani vanno da circa 800 € a oltre 2.400 € per occhio per la stessa tecnica, uno scarto di tre volte che nessuno spiega. Una parte della differenza dipende dalla tecnologia e dall’esperienza dell’équipe, ma una parte molto più grande dipende da che cosa è compreso nel prezzo: la visita pre-operatoria, i controlli successivi e l’eventuale ritocco. Questa pagina serve a rendere confrontabili quei numeri.

Non tutti gli occhi sono operabili, e non con tutte le tecniche. A stabilirlo è la visita pre-operatoria, non la preferenza del paziente.

Quali difetti visivi si correggono

La correzione possibile dipende dal difetto, dalla sua entità e dalle caratteristiche della cornea. La distinzione utile non è fra i laser, ma fra ciò che si tratta con il laser corneale e ciò che richiede una lente.

Miopia

È l’indicazione più frequente. Tutte le tecniche laser la trattano. Oltre una certa entità, o quando la cornea è troppo sottile, il laser non è più indicato e si passa alle lenti fachiche o alla facorefrattiva.

Ipermetropia

Il margine correggibile con il laser è più stretto rispetto alla miopia, e la SMILE non la tratta. Restano la FemtoLASIK e le tecniche di superficie, poi le lenti per i difetti elevati.

Astigmatismo

Si corregge da solo o insieme alla miopia o all’ipermetropia. Un astigmatismo irregolare, legato a una patologia corneale, richiede una valutazione a parte.

Presbiopia

Non si corregge come gli altri difetti. Dopo i 45 anni entra in gioco la facorefrattiva, e si usano anche Presbyond, Supracor o la micro-monovisione. Dopo i 60 anni il laser in genere non è consigliato, perché il cristallino può già presentare un’opacità iniziale.

Quanto costa il laser agli occhi: prezzi per tecnica

I prezzi che seguono sono le fasce pubblicate dai centri italiani, riportate come riferimento di mercato: non sono tariffe Flymedi. Sono indicati per occhio, salvo dove specificato, perché in Italia alcuni centri espongono il prezzo per occhio e altri per entrambi, ed è lì che nasce quasi ogni confronto sbagliato.

  • PRK standard e transepiteliale: da circa 800 € a 2.500 € per occhio. Alcuni centri espongono la PRK per entrambi gli occhi, intorno ai 2.800 €.
  • FemtoLASIK: da circa 800 € a oltre 2.400 € per occhio. È la fascia con lo scarto più ampio del mercato italiano, ed è la tecnica su cui conviene confrontare con più attenzione che cosa è incluso.
  • SMILE e CLEAR: in genere allineate alla FemtoLASIK o leggermente superiori, con alcuni centri che le propongono nella stessa fascia.
  • Lenti fachiche (ICL): da circa 1.800 € a 4.800 € per occhio. Il costo della lente si somma a quello dell’intervento.
  • Facorefrattiva (sostituzione del cristallino): da circa 1.500 € a 4.800 € per occhio, in funzione del tipo di lente impiantata.
  • Pacchetti per entrambi gli occhi: alcuni gruppi espongono cifre a partire da circa 3.900 € o 4.900 € per entrambi gli occhi. Confronti questi importi con il doppio del prezzo per occhio, non con il prezzo singolo.
  • La tecnologia del laser: la piattaforma impiegata e il tipo di trattamento incidono direttamente sulla tariffa.
  • La conformazione corneale: spessore e regolarità della cornea determinano quali tecniche sono praticabili, e quindi la fascia di prezzo.
  • L’entità del difetto: più diottrie significano più tessuto da trattare e, oltre una soglia, una tecnica diversa.
  • L’esperienza dell’équipe: incide, ma meno di quanto incida ciò che è compreso nel prezzo.
  • Esami e controlli inclusi: è la variabile più sottovalutata e la tratta la sezione seguente.

Il prezzo di partenza indicato in cima a questa pagina si riferisce alle cliniche qui elencate e copre il solo trattamento. Confrontandolo con le fasce italiane si vede che non è necessariamente più basso: rispetto ai centri italiani più economici è più alto. Il motivo per confrontare non è quindi il risparmio automatico, ma la possibilità di vedere che cosa comprende ciascuna offerta.

Cosa comprende il prezzo e cosa si paga a parte

Due preventivi con la stessa cifra possono coprire cose molto diverse. Sono tre le voci che spostano davvero il totale.

  • La visita pre-operatoria: in alcuni centri italiani è fatturata a parte, intorno ai 150 €, in altri è compresa. È l’esame che decide se e con quale tecnica si può operare, quindi va fatta comunque.
  • I controlli post-operatori: qui la differenza è netta. Alcuni centri li includono per un mese, altri per sei mesi, altri ancora li fatturano singolarmente, intorno ai 70 € ciascuno. Su un percorso di sei mesi la differenza è consistente.
  • Il ritocco: il ritocco è un secondo intervento per correggere un difetto residuo. I centri che pubblicano il dato indicano una percentuale ben al di sotto dell’1%. Alcuni lo includono senza costi se l’intervento originario è stato eseguito da loro negli ultimi anni e applicano invece una tariffa dell’ordine di 400 € per interventi più datati. Chieda se è coperto, per quanto tempo e a quali condizioni.
  • Che cosa non è quasi mai incluso: i colliri, i ritocchi fuori dal periodo coperto e qualunque procedura aggiuntiva.

La visita pre-operatoria comprende in genere refrazione pre- e post-cicloplegica, pupillometria computerizzata, topografia corneale, tomografia OCT e Scheimpflug, pachimetria, valutazione del film lacrimale, tonometria non-contact, ecobiometria, microscopia speculare endoteliale e aberrometria. Se un preventivo non elenca questi esami, chieda quali sono effettivamente inclusi.

Se il centro è all’estero, aggiunga tre domande: se il preventivo comprende la visita pre-operatoria o la fattura a parte, come vengono gestiti i controlli a distanza e chi si fa carico di un eventuale ritocco. Senza queste tre risposte il prezzo non è confrontabile con quello di un centro vicino a casa.

Il laser agli occhi è mutuabile? SSN, LEA, fondi e assicurazioni

In genere no. La chirurgia refrattiva per miopia, ipermetropia e astigmatismo non rientra nelle prestazioni erogate di routine dal Servizio Sanitario Nazionale, e nella maggior parte delle regioni non è possibile eseguirla tramite SSN o ASL.

  • Esiste un’eccezione nei LEA: alcune prestazioni di chirurgia refrattiva sono state inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza in casi specifici. L’eccezione esiste, ma quali situazioni vi rientrano va verificato caso per caso e non si può dare per acquisito.
  • Dipende dalla regione: il servizio sanitario italiano è amministrato su base regionale e le condizioni cambiano da una regione all’altra. Una risposta valida per tutta l’Italia non esiste, e il riferimento corretto è la sua ASL.
  • Fondi sanitari integrativi e assicurazioni: è la via pratica più frequente. Molti centri lavorano in convenzione con fondi e compagnie, con condizioni che dipendono dal singolo fondo o dalla singola polizza.
  • Finanziamento: la rateizzazione è diffusa nei centri italiani, in genere fino a ventiquattro mesi. Le opzioni di pagamento rateale disponibili tramite Flymedi sono descritte nella pagina piani di pagamento.

Sulle spese mediche esiste in Italia una detrazione fiscale secondo le regole ordinarie, che si applica anche alle prestazioni sostenute all’estero a determinate condizioni documentali. Conservi fattura e documentazione del pagamento e verifichi il suo caso con un commercialista.

Queste indicazioni sono orientative. Per una risposta valida nella sua situazione si rivolga alla sua ASL, al suo fondo sanitario o alla sua assicurazione, e a un commercialista per la parte fiscale.

Le tecniche: FemtoLASIK, PRK, SMILE, CLEAR e lenti

Ogni tecnica è adatta a un tipo di occhio. La scelta si fa a partire dalle misure della visita pre-operatoria, in particolare dallo spessore e dalla regolarità della cornea.

FemtoLASIK

È considerata oggi lo standard di riferimento ed è l’evoluzione del LASIK: il flap corneale non viene creato con il microcheratomo, la lama meccanica, ma con il laser a femtosecondi. Il tessuto sottostante viene poi rimodellato con il laser ad eccimeri e il flap riposizionato senza suture. Lo spessore del flap risulta più prevedibile.

PRK standard e PRK transepiteliale

Sono tecniche di superficie, senza flap, indicate quando la cornea è sottile o irregolare e per chi è esposto a traumi oculari per lavoro o per sport. In Italia si distinguono due varianti: nella PRK standard l’epitelio viene rimosso meccanicamente o con alcol, nella PRK transepiteliale lo rimuove direttamente il laser. Il recupero è più lento rispetto alla FemtoLASIK e i primi giorni sono più fastidiosi, con la transepiteliale in genere meglio tollerata. La complicanza specifica di queste tecniche è l’haze, un’opacità corneale superficiale.

SMILE e CLEAR

Sono tecniche di estrazione del lenticolo: un piccolo disco di tessuto viene estratto attraverso una micro-incisione, senza creare il flap, così che la superficie corneale venga interessata meno. Trattano miopia e astigmatismo, non l’ipermetropia. CLEAR è la versione proposta su piattaforma Ziemer e i centri italiani la indicano con il suo nome.

Per un approfondimento: ReLEx SMILE.

Lenti fachiche (ICL)

Una lente viene impiantata all’interno dell’occhio senza rimuovere il cristallino e senza asportare tessuto corneale. È l’indicazione quando il difetto è elevato o la cornea troppo sottile per il laser, e la lente può essere rimossa in un secondo momento.

Facorefrattiva

Sostituisce il cristallino naturale con una lente intraoculare. Diventa rilevante dopo i 45 anni, soprattutto per la presbiopia, e la tecnica è simile a quella dell’intervento di cataratta.

Si veda anche: intervento di cataratta.

Recupero: tempi reali per tecnica

La differenza pratica fra le tecniche è il tempo di recupero, e lo scarto è ampio. È il dato da cui far dipendere le date, soprattutto se l’intervento avviene lontano da casa.

FemtoLASIK

Buona acuità visiva già il giorno successivo, rientro al lavoro dopo circa tre giorni, recupero completo in quindici o venti giorni.

PRK transepiteliale

Circa una settimana prima di riprendere il lavoro, acuità visiva piena intorno a un mese.

PRK standard

Circa due settimane prima di riprendere il lavoro e acuità piena fra due e tre mesi. È la tecnica riferita come più dolorosa nei primi giorni.

Lenti fachiche e facorefrattiva

I due occhi vengono in genere operati in date distinte, il che allunga il calendario complessivo.

Nelle tecniche di superficie la riepitelizzazione richiede quattro o cinque giorni ed è la fase in cui si concentrano dolore e fotofobia. In tutti i casi vengono prescritti colliri antibiotici e antinfiammatori e sono previsti controlli programmati, il primo dei quali il giorno successivo all’intervento.

Per chi si opera all’estero il calcolo è semplice: con una FemtoLASIK servono pochi giorni sul posto, con una PRK standard il periodo utile è molto più lungo e il rientro va pianificato di conseguenza. Chieda al chirurgo quando potrà volare, perché l’aria secca della cabina accentua la secchezza oculare dei primi giorni.

Rischi, controindicazioni e chi non può operarsi

Le complicanze sono poco frequenti, ma si opera un occhio sano e gli effetti collaterali esistono. Vale la pena leggerli prima del prezzo.

  • Secchezza oculare: l’effetto collaterale più comune. Si attenua in genere nell’arco di settimane o mesi, ma in una parte dei pazienti persiste.
  • Abbagliamento notturno e aloni luminosi: attorno alle fonti di luce, soprattutto di notte. Tendono a ridursi nei primi mesi.
  • Fluttuazioni visive: la vista può variare nell’arco della giornata durante il periodo di stabilizzazione.
  • Sensazione di corpo estraneo e ipersensibilità alla luce: frequenti nei primi giorni, soprattutto dopo le tecniche di superficie.
  • Sovra o sotto-correzione: può residuare un difetto che richiede occhiali per alcune attività o un ritocco.
  • Haze: opacità corneale superficiale, specifica delle tecniche di superficie.
  • cornea troppo sottile;
  • cheratocono accertato o sospetto;
  • patologie oculari in fase attiva;
  • malattie autoimmuni non controllate;
  • gravidanza e allattamento, per la variabilità del difetto in questi periodi.

Perché si possa operare, il difetto deve essere stabile da almeno uno o due anni e l’età minima è in genere fra i diciotto e i vent’anni. Nessuna fonte seria garantisce un risultato: la qualità dipende anche dalla risposta cicatriziale individuale. Il difetto può inoltre ripresentarsi se non era stabile al momento dell’intervento, e la correzione non impedisce la comparsa di presbiopia e cataratta con l’età.

Dove operarsi

Fra le destinazioni con una pagina in italiano, la Turchia è quella con il maggior numero di centri di chirurgia refrattiva fra quelli elencati qui, concentrati soprattutto a Istanbul. Il volo di poche ore rende praticabile un secondo viaggio, se servisse un controllo aggiuntivo.

Dettagli su cliniche e prezzi: laser agli occhi in Turchia. Gli altri interventi oftalmologici disponibili sono raccolti nella sezione cura degli occhi.

Cosa dicono i pazienti Come raccogliamo le recensioni

Recensioni lasciate da pazienti trattati tramite Flymedi per questo trattamento. Ognuna è scritta nella lingua del paziente.

M.· LasikVerificata

5,0 · 15 marzo 2026

Opération LASIK effectuée il y a un mois et ma vue est désormais de 10/10! L'intervention a duré à peine 15 minutes et n'était pas du tout douloureuse. Le personnel médical était très pro et les équipements de la clinique sont de dernière génération. Revenir sans lunettes à la maison est un vrai bonheur au quotidien. Je recommande les yeux fermés!

J.· LasikVerificata

5,0 · 17 febbraio 2026

Getting ICL lens implants is not as scary as you think. From thousands of diopters of nearsightedness to a new life without glasses.

B.· LasikVerificata

5,0 · 15 febbraio 2026

The Super ReLEx procedure was simple, painless, and the recovery was incredibly fast.

K. from Romania· LasikVerificata

5,0 · 12 febbraio 2026

I feel anxious and worried lots, yet when I get done lasik is not like what I think. After I get done lasik I feel like I was born again. my vision transformed no need glasses again

50 recensioni

Domande frequenti

Risposte del team di contenuti medici, revisionate dal revisore medico indicato in questa pagina.

Quanto costa il laser agli occhi?
Dipende soprattutto dalla tecnica. I listini pubblicati dai centri italiani vanno da circa 800 € a oltre 2.400 € per occhio per la stessa tecnica, e le lenti intraoculari si collocano più in alto, fra circa 1.800 € e 4.800 € per occhio. Sono fasce di mercato riportate come riferimento, non tariffe Flymedi. Verifichi sempre se la cifra indicata vale per un occhio o per entrambi.
Cosa comprende il prezzo?
Varia molto da centro a centro. Le tre voci che spostano il totale sono la visita pre-operatoria, i controlli post-operatori e il ritocco. Alcuni centri includono i controlli per un mese, altri per sei mesi, altri li fatturano singolarmente. Chieda per iscritto che cosa è compreso e per quanto tempo, prima di confrontare due preventivi.
Il laser agli occhi è mutuabile?
In genere no: la chirurgia refrattiva per miopia, ipermetropia e astigmatismo non rientra nelle prestazioni erogate di routine dal Servizio Sanitario Nazionale, e nella maggior parte delle regioni non è eseguibile tramite SSN o ASL. Esiste però un’eccezione, perché alcune prestazioni sono state inserite nei LEA in casi specifici, e le condizioni variano da regione a regione. Verifichi con la sua ASL. La via pratica più frequente resta il fondo sanitario integrativo o l’assicurazione in convenzione.
Che differenza c’è tra FemtoLASIK, PRK e SMILE?
Nella FemtoLASIK il flap corneale viene creato con il laser a femtosecondi e la cornea sottostante rimodellata con il laser ad eccimeri. La PRK non prevede flap e rimodella direttamente la superficie dopo la rimozione dell’epitelio, il che la rende adatta alle cornee sottili ma allunga il recupero. Nella SMILE non c’è flap: viene estratto un lenticolo attraverso una micro-incisione, e la tecnica tratta miopia e astigmatismo ma non l’ipermetropia. A decidere sono le sue misure, non la preferenza.
Quanto tempo serve per recuperare?
Dipende dalla tecnica. Con la FemtoLASIK l’acuità visiva è buona già il giorno dopo, il rientro al lavoro avviene dopo circa tre giorni e il recupero è completo in quindici o venti giorni. Con la PRK transepiteliale serve circa una settimana per riprendere il lavoro e un mese per l’acuità piena. Con la PRK standard servono circa due settimane e da due a tre mesi. Pianifichi le date sulla tecnica, non il contrario.
Da quali diottrie si può operare con il laser?
Non è la diottria in sé a stabilire il limite, ma il tessuto corneale che resta dopo il trattamento. Difetti elevati e cornee sottili escludono il laser e portano verso le lenti fachiche o la facorefrattiva. Lo spessore si misura con la pachimetria durante la visita pre-operatoria, ed è quel dato a decidere.
Chi non può sottoporsi all’intervento?
Chi ha una cornea troppo sottile, un cheratocono accertato o sospetto, patologie oculari in fase attiva o malattie autoimmuni non controllate. L’intervento si rinvia in gravidanza e allattamento. Serve inoltre un difetto stabile da almeno uno o due anni, e l’età minima è in genere fra i diciotto e i vent’anni.
Serve un ritocco? È incluso?
Il ritocco è un secondo intervento per correggere un difetto residuo e non è la norma, ma va messo in conto. Alcuni centri lo includono senza costi se l’intervento originario è stato eseguito da loro, altri lo tariffano. È la domanda da porre prima di operarsi, soprattutto se l’intervento avviene in un altro paese: chieda se è coperto, per quanto tempo e chi se ne fa carico.
Quanti giorni devo restare se mi opero in un altro paese?
Dipende dalla tecnica. Con la FemtoLASIK il controllo del giorno successivo è l’appuntamento essenziale e bastano in genere pochi giorni sul posto. Con la PRK il recupero è più lungo e conviene prevedere più tempo o mettere in conto un rientro con la vista ancora in assestamento. Chieda al chirurgo quando potrà volare e prenoti il ritorno solo dopo quella risposta.
A che età si può operare?
L’età minima è in genere fra i diciotto e i vent’anni, ma il requisito vero è la stabilità del difetto, che deve essere invariato da almeno uno o due anni. Dopo i 45 anni entra in gioco la facorefrattiva per la presbiopia, e dopo i 60 il laser in genere non è consigliato perché il cristallino può già presentare un’opacità iniziale.

Informazioni su questa pagina

Scritto da Abdulaziz Ali. Revisionato dal punto di vista medico da Akif Ozdamar, Cura degli Occhi. Contenuto aggiornato il 15 settembre 2024. Prossima revisione programmata: 15 settembre 2025.

Questa pagina contiene informazioni generali, non consigli medici personali. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una valutazione individuale da parte di un medico che l'ha visitata.

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