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Chirurgia refrattiva e chirurgia oculare: tecniche, idoneità e percorso di cura

La chirurgia refrattiva corregge miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia; la chirurgia oculare comprende anche la cataratta, il trapianto di cornea e lo strabismo. Le tecniche appartengono a tre famiglie: il laser refrattivo, che rimodella la cornea; la chirurgia del cristallino, che lo sostituisce con una lente; la chirurgia corneale, dal cross-linking alla cheratoplastica. Questa pagina è per chi sta decidendo se un intervento sia la risposta giusta al proprio difetto e per chi sa già di doversi operare: quale tecnica corrisponde a quale difetto, chi non può operarsi, quali rischi restano, da che cosa dipende un preventivo e come si svolge il percorso. Le cornee da trapianto arrivano da donatori deceduti attraverso le banche degli occhi: operarsi in un altro Paese non cambia da dove viene il tessuto, né quando.

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Revisionato dal punto di vista medico da Prof. Akif Ozdamar. Scritto da Abdulaziz Ali.
Aggiornato il 29 luglio 2026 · Standard editoriali

Cura degli Occhi all'estero in sintesi

prezzo di partenza, 11 settembre 2023da 1500 €Solo trattamento

Le cifre sono intervalli, non promesse. L'idoneità richiede una valutazione individuale da parte di un medico.

Cliniche per Cura degli Occhi

Ogni clinica stabilisce il proprio prezzo: verifichi cosa include prima di confrontarne due.

Le cliniche sono valutate e ordinate da Flymedi. Come funziona la classifica.

Storie dei pazienti

Pazienti curati tramite Flymedi, con parole loro. Nulla viene caricato o riprodotto finché non premi play.

Alex

Settoplastica

Parlato in ingleseFonte: YouTube

Laura

Impianto Dentale

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Louren

Gastrectomia a Manica

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Mark Chambarlein

Trapianto Capelli

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Josephine Nyella

Allungamento Gambe

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Youssef

Rinoplastica

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Helen Totsis

Impianto Dentale

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Jacqueline Davies

Gastrectomia a Manica

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Anıl Chopra

Trapianto Capelli FUE

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Damon

Ginecomastia

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Quale difetto visivo va corretto

Il nome del difetto indica la famiglia di tecniche fra cui si sceglie, non la tecnica. Per ciascun difetto, quali interventi sono indicati e che cosa fanno; la scelta finale la fanno le misure della visita preoperatoria.

Miopia

Femto-LASIK, ReLEx SMILE o PRK: il laser assottiglia la cornea al centro per ridurne il potere. Nei gradi elevati, se la cornea non ha tessuto sufficiente, la lente fachica ICL si impianta davanti al cristallino.

Astigmatismo

Femto-LASIK, PRK o ReLEx SMILE secondo il grado: il laser corregge la curvatura non uniforme della cornea. Un astigmatismo irregolare o molto elevato può escludere il laser e indirizzare verso una lente torica.

Ipermetropia

Femto-LASIK o PRK: il laser incurva la cornea al centro per aumentarne il potere. I gradi elevati si correggono con meno prevedibilità e possono orientare verso una lente.

Presbiopia

Presbyond, un laser che combina la profondità di fuoco dei due occhi, oppure la sostituzione del cristallino con una lente multifocale. Il laser per la miopia non previene la presbiopia, che arriva comunque con l'età.

Cataratta

Facoemulsificazione con impianto di lente intraoculare: il cristallino opaco viene frammentato e sostituito da una lente monofocale, torica o multifocale. Nessun collirio la fa regredire.

Cheratocono

Cross-linking corneale negli stadi iniziali, se il cheratocono progredisce, per irrigidire la cornea; cheratoplastica lamellare negli stadi avanzati. Il LASIK è controindicato: assottiglierebbe una cornea già indebolita.

Questa mappa è un punto di partenza, non una prescrizione. La tecnica si sceglie da tre misure della visita preoperatoria: lo spessore della cornea, che stabilisce quanto tessuto si può asportare e quanto deve restare; la stabilità della refrazione, cioè un difetto che non cambia fra misurazioni ripetute; la topografia o tomografia corneale, che mostra la forma della cornea e rivela un cheratocono anche quando la vista è ancora buona.

Due persone con la stessa miopia possono ricevere indicazioni diverse: a una il laser, a un'altra una lente, a una terza nessun intervento. Un preventivo scritto prima della visita è quindi un'ipotesi. Il dettaglio delle tecniche laser, con le fasce di prezzo, è nella pagina sulla chirurgia refrattiva laser; qui sotto il confronto essenziale.

Le tecniche a confronto

Nessuna tecnica vale per tutti gli occhi. Per ciascuna: quale tessuto modifica, come procede il recupero e un limite da conoscere.

  • Femto-LASIK. Un laser a femtosecondi crea un sottile lembo di cornea, il laser a eccimeri rimodella il tessuto sottostante e il lembo viene riposizionato. La vista si recupera in pochi giorni; la refrazione, secondo l'American Academy of Ophthalmology, è di norma stabile a tre mesi. Limite: serve uno spessore corneale sufficiente, e il lembo resta.
  • PRK. Tecnica di superficie: si rimuove l'epitelio e il laser rimodella la cornea senza lembo. L'epitelio si riforma in alcuni giorni, la fase più fastidiosa, e la vista si stabilizza in settimane. Limite: recupero più lento e, nei difetti elevati, possibile opacità superficiale (haze). Indicata quando la cornea è sottile o esposta a traumi.
  • ReLEx SMILE. Il laser a femtosecondi scolpisce un lenticolo dentro la cornea, estratto da una micro-incisione, senza lembo. Recupero simile al LASIK e risultati a un anno sovrapponibili nella miopia, secondo gli studi citati dall'American Academy of Ophthalmology. Limite: l'indicazione principale è la miopia, con o senza astigmatismo.
  • Facoemulsificazione. Il cristallino opaco viene frammentato con ultrasuoni attraverso una micro-incisione e sostituito da una lente intraoculare. Un occhio alla volta, in anestesia locale, con rientro a casa lo stesso giorno; la vista si assesta in alcune settimane. Limite: la lente scelta decide la dipendenza dagli occhiali e non si cambia con facilità. Il dettaglio è nella pagina sull'intervento di cataratta.
  • Cheratoplastica. Sostituisce la cornea malata, per intero (perforante) o solo negli strati colpiti (lamellare anteriore o endoteliale), con tessuto di un donatore deceduto. Il recupero visivo richiede mesi, le suture della forma perforante restano in sede di norma fra dodici e diciotto mesi e i controlli proseguono per anni. Limite: il rischio di rigetto non scompare mai del tutto.

Chi può e chi non può operarsi

L'idoneità si stabilisce alla visita preoperatoria, non al preventivo. Le condizioni che seguono sono quelle delle Preferred Practice Pattern sulla chirurgia refrattiva dell'American Academy of Ophthalmology (2022, aggiornate nel 2024) e valgono ovunque ci si operi.

  • Refrazione instabile. Il difetto deve essere stabile nel tempo. Se cambia fra una misurazione e l'altra, la risposta corretta è aspettare, non cambiare clinica.
  • Spessore corneale insufficiente. Il laser asporta tessuto e deve lasciare uno spessore residuo di sicurezza. Se la cornea è troppo sottile per la correzione richiesta, l'ablazione è esclusa; restano le lenti intraoculari, se indicate.
  • Cheratocono, anche solo sospetto. È una controindicazione al LASIK e alle altre ablazioni: una cornea con una topografia anomala si indebolirebbe ulteriormente. Il percorso è un altro, dal cross-linking alla cheratoplastica.
  • Malattie in fase attiva o non controllate. Secchezza oculare grave, infezioni oculari in corso, malattie autoimmuni o glaucoma non controllati e cataratta significativa rinviano o escludono l'intervento; gravidanza e allattamento lo rinviano, perché in quei mesi il difetto può variare.
  • Impossibilità di seguire i controlli. È un criterio clinico, non organizzativo. La chirurgia refrattiva richiede controlli programmati nei mesi successivi; un trapianto di cornea li richiede per mesi, e la rimozione delle suture può arrivare a un anno o più. Chi non può assicurare questa presenza non è un candidato, qualunque sia la clinica.

Rischi, limiti e cosa la chirurgia non fa

Il tessuto asportato dal laser non si ricostituisce: l'ablazione non è reversibile. La chirurgia corregge il difetto presente al momento dell'intervento e non impedisce alla presbiopia di arrivare con l'età; l'American Academy of Ophthalmology raccomanda di dirlo nel consenso informato, insieme alla secchezza oculare, l'effetto collaterale più comune, che dura di norma alcuni mesi.

Un ritocco può servire per un residuo del difetto: in uno studio citato dalle Preferred Practice Pattern ha riguardato il 6,3 per cento degli occhi, senza differenza fra PRK e LASIK. Aloni, abbagliamento e difficoltà alla guida notturna sono in genere transitori, ma possono restare permanenti. Nulla di questo dipende dal Paese in cui ci si opera: dipende da indicazione, misure e tecnica.

Sui risultati, la revisione sistematica citata dalle stesse Preferred Practice Pattern per il LASIK nella miopia riporta che fra il 75 e il 100 per cento degli occhi, mediana 92, resta entro una diottria dalla correzione prevista; che vede almeno cinque decimi senza occhiali fra il 94 e il 100 per cento degli occhi con miopia lieve o moderata e fra il 76 e il 97 per cento di quelli con miopia elevata; e che la perdita di due o più righe di acuità corretta riguarda in mediana lo 0,6 per cento degli occhi. Sono intervalli fra studi, non una promessa sul singolo occhio.

Da dove vengono le cornee da trapianto

La cornea trapiantata è il tessuto di una persona deceduta, donato per volontà espressa in vita o dai familiari. In Italia prelievo, esami e distribuzione passano dalle banche degli occhi: dodici strutture del Servizio sanitario nazionale o fondazioni senza scopo di lucro, coordinate con la rete trapiantologica, che nel 2024 hanno fornito il tessuto per 8.433 trapianti secondo il Centro nazionale trapianti. L'assegnazione segue criteri clinici stabiliti dalla banca con il chirurgo, non l'ordine di prenotazione né la struttura, pubblica o privata, in cui si opera.

Il tessuto non si compra e non si vende. La donazione di tessuti è volontaria e gratuita per legge (decreto legislativo 191 del 2007, articolo 12), le banche degli occhi sono i centri di riferimento previsti dalla legge 301 del 1993, e procurare o commerciare per profitto un tessuto prelevato da una persona deceduta è un reato punito con la reclusione (legge 91 del 1999, articolo 22). Flymedi non organizza né favorisce alcun accordo che preveda un pagamento per il tessuto, in Italia o altrove.

Operarsi in un altro Paese non cambia da dove arriva la cornea: anche lì il tessuto proviene da un donatore deceduto attraverso una banca locale, con le sue regole. Flymedi non presenta il viaggio come un modo per ottenere una cornea prima.

Quanto si aspetta per un trapianto di cornea? Dipende dalla disponibilità di tessuto idoneo nella banca di riferimento e dalla priorità clinica del caso, che valuta il chirurgo. Flymedi non influisce sull'assegnazione del tessuto e per questo non indica un tempo di attesa.

Costi indicativi per tecnica

Le cifre che seguono sono i prezzi di partenza pubblicati dalle cliniche verificate per ciascun trattamento, con la base solo trattamento e la data dell'ultimo aggiornamento: sono punti di partenza, non intervalli, e cambiano con i dati delle cliniche; il valore aggiornato è nella scheda in cima alla pagina di ogni trattamento. Le cliniche non indicano se la cifra è per occhio o per entrambi, ed è la prima cosa da chiedere per iscritto: le tecniche laser si eseguono spesso su entrambi gli occhi nella stessa seduta, cataratta e cheratoplastica un occhio alla volta. Le fasce di mercato per tecnica sono nella pagina sulla chirurgia refrattiva laser.

  • Femto-LASIK. Da 1.790 €, solo trattamento, aggiornato al 10 giugno 2026 (pagina del trattamento).
  • PRK. Da 1.590 €, solo trattamento, aggiornato all'11 settembre 2023 (pagina del trattamento).
  • ReLEx SMILE. Da 2.590 €, solo trattamento, aggiornato all'11 settembre 2023 (pagina del trattamento).
  • Intervento di cataratta. Da 1.500 €, solo trattamento, aggiornato all'11 settembre 2023 (pagina del trattamento). La cifra non indica il tipo di lente: il supplemento per una lente torica o multifocale non è pubblicato e va chiesto nel preventivo, con la lente indicata per iscritto.
  • Trapianto di cornea. Da 12.000 €, solo trattamento, aggiornato all'11 settembre 2023 (pagina del trattamento). Copre intervento, ricovero e controlli iniziali; il tessuto non ha un prezzo, perché non si vende, e l'eventuale rimborso dei costi di prelievo, esame e conservazione sostenuti dalla banca va indicato a parte.
  • Cross-linking corneale. Non è fra i trattamenti elencati in questa pagina e nessuna clinica verificata pubblica un prezzo di partenza: va chiesto alla clinica insieme al preventivo per il cheratocono.

Che cosa sposta la cifra: la piattaforma e i materiali, perché una lente torica o multifocale costa più di una monofocale, e soprattutto che cosa comprende il preventivo, cioè la visita preoperatoria con gli esami strumentali, i controlli e per quanto tempo, i colliri e l'eventuale ritocco. Due cifre uguali possono coprire cose diverse, e due cliniche si confrontano solo a parità di base.

Il percorso, dalla valutazione ai controlli

  1. Valutazione preoperatoria

    Refrazione ripetuta, pachimetria, topografia o tomografia corneale, esame del fondo e, per la cataratta, biometria per calcolare la lente. Qui si decide se operare e con che cosa; senza queste misure nessuna prenotazione è definitiva.
  2. Scelta della tecnica

    Il chirurgo abbina le misure al difetto e alle abitudini di vita: lavoro, guida notturna, sport. Le alternative, compreso non operarsi, fanno parte del consenso informato.
  3. Intervento

    Le tecniche laser durano pochi minuti per occhio, con anestesia in collirio; la cataratta si esegue un occhio alla volta in anestesia locale; la cheratoplastica in anestesia locale o generale, con un ricovero breve. Serve sempre qualcuno che la riaccompagni.
  4. Controlli

    Dopo il laser: il giorno seguente, poi a settimane e mesi di distanza finché la refrazione è stabile, di norma entro tre mesi. Dopo la cataratta: nei primi giorni e nelle settimane successive. Dopo un trapianto: controlli ravvicinati per mesi, colliri antibiotici e cortisonici per la durata stabilita dal chirurgo, rimozione delle suture di norma fra dodici e diciotto mesi e controlli negli anni successivi per riconoscere un rigetto.

È la parte del percorso che pesa di più su chi si opera lontano da casa. Il calendario dei controlli va concordato per iscritto prima dell'intervento, con il nome dell'oculista che li eseguirà al rientro; un piano che non lo prevede non è completo.

Cosa dicono i pazienti Come raccogliamo le recensioni

Recensioni lasciate da pazienti trattati tramite Flymedi per questo trattamento. Ognuna è scritta nella lingua del paziente.

M.· LasikVerificata

5,0 · 15 marzo 2026

Opération LASIK effectuée il y a un mois et ma vue est désormais de 10/10! L'intervention a duré à peine 15 minutes et n'était pas du tout douloureuse. Le personnel médical était très pro et les équipements de la clinique sont de dernière génération. Revenir sans lunettes à la maison est un vrai bonheur au quotidien. Je recommande les yeux fermés!

J.· LasikVerificata

5,0 · 17 febbraio 2026

Getting ICL lens implants is not as scary as you think. From thousands of diopters of nearsightedness to a new life without glasses.

B.· LasikVerificata

5,0 · 15 febbraio 2026

The Super ReLEx procedure was simple, painless, and the recovery was incredibly fast.

S. from Romania· Cura degli OcchiVerificata

5,0 · 15 febbraio 2026

I’ve struggled with dry eyes for years and finally got a proper workup here. The doctor identified contributing factors and recommended a treatment plan that actually made sense. Follow-up was easy to book and the staff were very helpful.

67 recensioni

Domande frequenti

Risposte del team di contenuti medici, revisionate dal revisore medico indicato in questa pagina.

Quanto dura l'effetto di un intervento laser?
L'ablazione è permanente: il tessuto asportato non ricresce. Quello che può cambiare è l'occhio: una lieve regressione nei gradi elevati, la presbiopia con l'età e, più avanti, la cataratta. Operarsi da giovani non evita gli occhiali da vicino in seguito.
Il laser va bene per miopia e astigmatismo insieme?
Di norma sì: Femto-LASIK, PRK e SMILE correggono nella stessa seduta la miopia e l'astigmatismo regolare associato, entro i limiti stabiliti alla visita. L'astigmatismo irregolare, come nel cheratocono, non si tratta con il laser.
Che differenza c'è tra SMILE, LASIK e PRK?
Cambia come si raggiunge il tessuto da rimodellare: con un lembo (Femto-LASIK), dalla superficie dopo aver rimosso l'epitelio (PRK) o estraendo un lenticolo da una micro-incisione (SMILE). Da qui derivano recupero, fastidio iniziale e indicazioni; a distanza il risultato è sovrapponibile se l'indicazione è corretta.
Quali sono i rischi della ReLEx SMILE?
Gli stessi delle altre tecniche laser: secchezza oculare, aloni e abbagliamento, sotto o sovracorrezione con possibile ritocco e, raramente, infiammazione dell'interfaccia. Un ritocco richiede di norma una tecnica di superficie.
L'intervento di cataratta è doloroso?
Si esegue in anestesia locale, per lo più con colliri; durante l'intervento si percepiscono luce e pressione. Nei giorni successivi sono comuni bruciore, sensazione di corpo estraneo e lacrimazione; un dolore in aumento va segnalato subito al chirurgo.
Cross-linking o trapianto: quando serve l'uno e quando l'altro?
Il cross-linking corneale è indicato quando il cheratocono progredisce e la cornea ha ancora spessore e trasparenza sufficienti: irrigidisce il tessuto per fermarne l'evoluzione, non migliora la vista. La cheratoplastica, lamellare o perforante, è il passo successivo negli stadi avanzati, quando cicatrici o deformazione non permettono più le lenti a contatto.

Informazioni su questa pagina

Scritto da Abdulaziz Ali. Revisionato dal punto di vista medico da Prof. Akif Ozdamar. Contenuto aggiornato il 29 luglio 2026. Prossima revisione programmata: 29 luglio 2027.

Questa pagina contiene informazioni generali, non consigli medici personali. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una valutazione individuale da parte di un medico che l'ha visitata.

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